Bruna Pollastri LaBruna

LaBruna (Bruna Pollastri)  artista bolognese di adozione, nasce a Modena nel 1952, si trasferisce a Bologna nel 1977. Pur dipingendo dalla prima giovinezza, ha intrapreso consapevolmente la "via del pennello" nel 1990.
Si è formata artisticamente in modo autodidatta, frequentando corsi liberi dell'Accademia di Bologna e pittori emiliani.
Ottiene due volte il I° Premio e una volta il II° Premio al Concorso Internazionale di Lettere ed Arti "Oggifuturo", Accademia Internazionale dei Micenei di Reggio Calabria.
Espone in personali a Modena e Bologna e partecipa a collettive d'arte in numerose città italiane. Di recente sue opere sono state esposte alla Galleria Momenti D'Artista, Galleria il Punto, Galleria Farini Concept, in Bologna.
Vive e opera a Bologna - Italy
Opere in permanenza presso CENTRO UNESCO BOLOGNA.

dicono di lei ....

"...è nella tensione individuale del rendere visibile la pellicola interiore, la novità, la freschezza e il fascino coinvolgente dell'opera dell'artista emiliana; nel suscitare emozioni attraverso un'idea trasfigurata a sentimento ideale sublimato, tramite un gesto pittorico, attento e preciso; nel delineare immagini e soggetti epici di un futuro d'amore e di fratellanza universale, con effetti di luce davvero sorprendenti;  nella sua opera, impastata di colori mediterranei e di fatica intelligente.
La poesia dell'immagine è il baricentro forte della sua pittura: ella fa scorgere nelle immagini la vibrazione lirica della sua necessità interiore. L'opera diventa un atto morale anche nel terreno della forma espressiva, nelle pulsioni emozionali e simboliste, in quanto frutto e risultanza della libertà interiore. Ed è proprio in questa sua tensione di affioramento interiore che sta la sua modernità."
(Testo completo nelle foto a fine pagina )

(Alfredo Pasolino)


"Nelle opere di LaBruna la forza stessa del colore sprigiona una profonda energia mistica. I colori stesi per ampie velature cromatiche giocano sulle sfumature, gli accordi tonali si riducono all'essenziale, prevalgono le ocre ed i blu, per valorizzare gli incanti dell'alba e dell'imbrunire. Sono paesaggi scenografici, luoghi dell'anima, ora protesi nell'attesa del giorno, ora avvolti nelle ombre protettive e segrete della notte. L'apparizione della luna risveglia desideri e riflessioni. Molte opere sono realizzate in toni blu e neri e sembrano preannunciare l'avvicinarsi di qualcosa di potente senza però essere cupe o desolate. L'arte di LaBruna si fonda indubbiamente su di una energia esoterica che pregna anche la sua stessa esistenza, ella mira a far confluire vita ed arte in un'unica ed intima identità e questa ricerca ci rende partecipi, non solo spettatori, del suo mondo ricco di spiritualismo e sogno."

"E' un'artista dotata di particolare personalità, tanto da non poterla inserire in uno specifico gruppo di tendenza. La sua singolarità emerge già dalla prima impostazione dell'opera, allorchè l'immagine di un antico edificio o di una casa rustica, viene collocata in una certa situazione scenica di notevole emotività. Prosegue lo sviluppo dell'opera con una minuziosa descrittività tecnica da far coincidere narrazione e decoratività in un elegante equilibrio ritmico."

(Aurelio Barbalonga)

"...esprime  sulla tela le sue sensazioni, rivelando una sottile meditazione intellettuale alla ricerca di nuove forme compositive e traendo dai colori quelle vibrazioni poetiche che contraddistinguono la sua forte personalità."

(Gino Trabini)

Il secolo XXI° trabocca ed esplode di favolosa creatività multimediale, tecnologia ad alto livello che si trasforma in arte sempre più sofisticata ed elaborata, capace di modulare straordinarie immagini impossibili da realizzare con il caro,vecchio e ormai un po’ polveroso pennello: ma… c’è un elemento essenziale da non trascurare:le dita, quelle dita che armeggiano con sublime maestria il ‘polveroso’ pennello ancor nel XXI° secolo, non restano forse la più incisiva testimonianza di creatività manuale che innalza la nostra povera persona fatta di concrete e limitate carne ed ossa ad un livello superiore, e a volte sublime? Non è forse quella creatività manuale che continua a stupire i nostri occhi ogni volta che ammiriamo e rimiriamo le antiche opere dei grandi maestri del passato?
LaBruna è uno quei pittori figurativi che continuano quella tradizione, rammentandoci il valore della manualità, l’importanza della sua conservazione.
L’arte di LaBruna è un’arte classica, limpida e definita nella costruzione dell’insieme, estremamente leggibile e fruibile anche all’occhio meno allenato. Tutto questo però è arricchito da un tono di originalità che si è sviluppata, accentuandosi, nel tempo e nel passaggio dalla tipica pittura romantico/paesistica degli anni ’80, quando realizzava quadri luminosi, dalle tinte ocra e dall’atmosfera pacata come “Il ponte Mostar”, fino alle opere degli anni Novanta, più cariche di colore e spatolate,in cui la figura s’impone ad esprimere tutta la chiarezza della tematica svolta.
Negli anni a seguire, la ricerca della raffinatezza nello studio del colore conduce l’artista (dopo un prolungato periodo di stasi nella sua produzione) a comunicare una nuova concettualità trasposta nella figura, attraverso l’uso di toni cromatici molto più espressivi della spiritualità che della carnalità. La sua attenzione si concentra nell’esame dell’anima, nello studio dell’interiorità umana. Un’esigenza che si riflette e si realizza appieno nell’estensione dei blu, dei toni dell’acqua, dei ritmi del tempo e nella trasposizione della mente verso dimensioni lontane e spazi eterei ultradimensionali.
Ora la figura e in particolare il corpo umano in questa trasfigurazione si stagliano in un’ambientazione extra terrena, divengono lunari, ialini, la luce gioca a riflettersi sulla pelle diafana, non più tangibile, afferrabile solo attraverso la vista di un occhio avvezzo a guardare oltre, a vedere i simboli nascosti della vita, dello spirito e dell’innalzamento dell’anima, attraverso la fisicità di corpi che agiscono nell’amore e con l'amore carnale oramai purificato, innalzato verso l’eternità e l’infinito.
Si tratta di un messaggio di speranza in un mondo sconsolato, del tutto sfiduciato nei confronti dell’amore.

Anna Rita Delucca
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Il suo nome figura in Cataloghi D'Arte

Pittori e Scultori italiani di importanza europea -  anno 1994
Dizionario Enciclopedico d'Arte Contemporanea - anno 1998 e anno 2002

è Accademico dell'Accademia Internazionale dei Micenei (Reggio Calabria)
è Accademico Associato dell'Accademia Internazionale Greci Marino (Vercelli)

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